Baropodometria

Cos'è una " BAROPODOMETRIA " ?

Dall'etimologia stessa significa: MISURA DELLA PRESSIONE DEI PIEDI


Una metodica non invasiva per l'indagine dell'appoggio plantare.

Il termine Baropodometro individua una specifica tecnologia di studio delle pressioni plantari:
- Baro --> Pressione
- Podo --> Piede
- Metro --> Misura.
Negli ultimi anni, grazie agli sforzi di ricerca scientifica in campo ortopedico, riabilitativo, neurologico, odontoiatrico , podologico etc.. si è avoluto ad un livello tale da divenire uno strumento di valutazione utilizzato a completamento della diagnostica clinica

 

Tutti i sistemi di acquisizione dati sull'appoggio podalico, statico e dinamico, prendono l'input da una pedana a sensori che trasmette il segnale ad un software specifico dove vengono elaborati i dati in modo numerico e grafico per poter essere così facilmente interpretabile dallo specialista.

La componente fisica di una pedana baropodometrica è costituita da sensori elettronici resistivi in platino, circa 4 sensori per cm2 coperti da uno speciale rivestimento che offre livelli di sensibilità elevatissimi.  
  

Esame baropodometrico Statico
Presenta valori quali distribuzione del carico, delle superfici, posizione del
centro di pressione del poligono di appoggio
e di quello dei singoli arti.
Una scala colorimetrica a 10 livelli di colore
(marrone       rosso) evidenza le
caratteristiche dell’appoggio e segnala
eventuali ipo-ipercarichi.
I valori pressori sono comparabili
tra piede destro e sinistro.
Simmetrie di carico e di superficie
CARICO
L’indagine statica restituisce dati di differenza di carico percentuale tra il piede destro e quello sinistro. Questo indicatore é raffrontato a quanto rilevato in dinamica e deve essere sempre rapportato al medesimo indicatore di carico dinamico.
Questo dato è riportato anche con espressione del peso corporeo
SUPERFICIE
Questo indicatore consente inoltre di inquadrare la simmetria fra la superficie occupatadai due piedi e il grado di piattismo o cavismo (confermato solo dopo la valutazione dinamica)
Una differenza può essere anche indice di asimmetrie podaliche, e pertanto i valori vanno correlati alla podoscopia computerizzata.
Baropodometria Dinamica
Lo studio del movimento permette di analizzare le effettive capacità di coordinamento motorio del soggetto in esame (DCT = Dynamic Coordination Test).
Una corretta valutazione prevede l’esecuzione di almeno 4-6 dinamiche (ciascuna contenente almeno un semipasso, ovvero due impronte consecutive in pedana, o un passo, ovvero tre impronte consecutive in pedana). A seguito delle varie impronte acquisite il software elabora l’impronta media pressoria ed i valori numerici relativi ai dati quantitativi.
Questo esame deve essere correlato all’indagine statica per verificare variazioni dei valori rispetto ai parametri di base.
Lo studio permette di approfondire patologie strutturali (eterometria-dismetria,piattismo-cavismo, atteggiamenti in varo-valgo, ecc.), riflessi algogeni, influenze dell’apparato visivo-vestibolare e scompensi del SNC.
Passo e Appoggio Interpodalico
L’esame dinamico quantifica quali-quantitativamente superfici e carichi, con sviluppo lineare continuo durante il rotolamento del centro di pressione del singolo piede (risultante delle forze, in colore bianco) e del passo (risultante globale in colore giallo).
Simmetrie di carico
Quantificata come la differenza di carico percentuale (calcolato sulla media delle dinamiche) tra il piede destro e quello sinistro. Questo indicatore permette di valutare asimmetrie di appoggio latero-laterale e pertanto ipercarichi su un singolo arto.
Permette di studiare se vi sono eccessive variazioni in un singolo arto, con possibile instabilità strutturali.
Esame Posturale
La pedana baropodometrica fornisce, in ogni istante di tempo, le due coordinate del CoP riferite ad un sistema di assi cartesiani, definito sulla sua superficie
L’analisi dell’andamento temporale della posizione del CoP può essere effettuata attraverso due tipi di rappresentazione, standardizzati dalla Società Internazionale di Posturografia: lo Statokinesigramma (o Gomitolo) e lo Stabilogramma